La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo (2003), di Audrey Niffenegger.

Reading journal nr. 8

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo è un romanzo di fantascienza pubblicato negli Stati Uniti nel 2003 e in Italia nel 2005. Dalla storia di Henry De Tamble e di Clare Ann Abshire sono stati tratti un film e una serie televisiva.
Il romanzo si snoda incrociando i punti di vista di Henry e Clare, i due protagonisti, e le loro linee temporali di vita. Mentre Clare vive seguendo una linea temporale ordinaria, Henry viaggia nel tempo dall’età di cinque anni e, per questo, può incontrare una Clare bambina, adolescente e anziana – anche se il viaggio nel futuro è molto più raro di quelli nel passato -.
Il motore della narrazione è il loro amore. Una relazione nata quando Henry e Clare si incontrano per la prima volta nell’unico momento in cui le loro linee temporali convergono naturalmente. Un incontro dal sapore “strano” perché, mentre Henry non conosce ancora Clare ed entra in contatto con lei in quel momento, quest’ultima lo conosce già perché è da quando lei aveva solo sei anni che incontra Henry a causa del suo viaggiare nel tempo.
Amore e destino si fondono nella narrazione della loro vita insieme e separati; quando Henry ancora non conosce Clare e ha altre relazioni e quando Henry viaggia nel tempo non sapendo per quanto resterà lontano da lei.

SPOILER ALERT!

Solo con l’approfondirsi della loro relazione amorosa si comprende anche il motivo per cui Henry viaggia nel tempo e la difficoltà di avere una malformazione genica si acuirà quando i due cercheranno di concepire. Affiancati solo in ultima fase da alcuni medici al corrente di quanto accade a Henry vedranno avverarsi il loro sogno ma anche il loro incubo più grande, ovvero la morte di Henry causata proprio dall’estremo pericolo a cui viene esposto durante i suoi viaggi.
Un romanzo a tratti profondo e struggente, a tratti di difficile comprensione a causa dell’intricato groviglio di presente, passato e futuro, ma estremamente appassionante.

Le opinioni del gruppo

A tutti è piaciuto l’aspetto dell’amore che dura nel tempo e che sopravvive alle difficoltà e che, nell’attesa di riunirsi, trova la sua forza.
La questione del destino è apparsa più controversa a seconda dei lettori. Coloro che ci credono hanno apprezzato l’impotenza dei protagonisti nei confronti di un destino che, tra le righe, appare già segnato senza possibilità di essere cambiato. Quelli, invece, che ritengono che si possa influire sul destino hanno sofferto un po’ della mancanza di iniziativa, in tal senso, di Henry e Clare.
Il gruppo ha apprezzato la profondità con la quale sono stati creati i personaggi, sia primari che secondari, le descrizioni e le ambientazioni molto precise. Una Chicago conosciuta come le proprie tasche e ciò non stupisce essendo la città in cui vive l’autrice. Il riferimento spaziale molto ben definito aiuta il lettore a fronteggiare quello temporale che muta in continuazione.
Per coloro che apprezzano le storie d’amore ben scritte, senza eccessi di dolcezza e smancerie, ma autentiche e reali, il libro di Audrey Niffenegger è senza dubbio un’ottima lettura.

Sara Romanato - Storie nel Cassetto

«È dura rimanere indietro. Lo aspetto senza sapere dov’è e se sta bene. È dura essere quella che rimane. Perché l’assenza intensifica l’amore?» (A. Niffenegger)

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