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Con la nostra mente siamo ancora all’età  delle caverne – L’intervista

Sapete che le mie letture spaziano nel mondo della spiritualità e delle energie sottili. Tra gli ultimi libri che ho letto c’è questo saggio – anche se l’autore lo definisce più un manuale pratico – sull’uso consapevole delle energie, il quale sostiene che con la nostra mente siamo ancora all’età delle caverne. Sarà vero?

Il titolo del saggio è: L’uso cosciente delle energie, di R. Lampis, Ed. Amrita.

L’autore è un canadese, ingegnere elettrico, che si dedica a diffondere il messaggio di vedere le “cose” come energia intelligente. Nei suoi scritti, e in particolare in quello di cui scrivo, non tratta solo dell’uso dell’energia ma accosta dati scientifici sulle leggi della natura e del funzionamento del corpo e della mente, per poi sviscerare la questione energetica nei suoi vari ambiti: corpo, mente e pensieri, stress e tensione, natura e tecnologia, corpo energetico e canali energetici.

Con la nostra mente siamo ancora all’età delle caverne

Il fatto che usiamo dare la colpa del nostro stato d’animo a ciò che accade nel mondo è sintomo del nostro essere ancorati al tempo delle caverne a livello mentale.

La riflessione che ammette che, in realtà, quanto ci accade è causato dai nostri pensieri è una grande presa di consapevolezza. Una grande rivoluzione mentale paragonabile al ribaltamento della visione che metteva la Terra al centro dell’universo.

Il successo nella vita è l’essere soddisfatti della vita

Nel libro l’autore sostiene che il successo non possa essere misurato sul benessere materiale ma, su ciò che abbiamo raggiunto in noi stessi. Il benessere mentale, l’armonia che la persona ha con se stessa, quanto siamo capaci di piacerci sono tutti aspetti del nuovo concetto di successo.

Sono sempre più numerose le persone che riescono a conseguire e mantenere l’armonia personale continuando a fare quello che stavano facendo  nella giungla della vita, vivendo secondo le leggi dell’energia o, leggi naturali, che governano tutto l’universo, dai sassi, agli uomini, alle stelle.

Lampis scrive infine che tutti noi possiamo condurre la nostra vita seguendo il fluire dell’energia, cambiando il nostro modo di pensare e quindi di vivere, dal modo innaturale del presente a uno secondo natura.energia

Una sola radice per cultura umanistica e scientifica

Vedere e studiare il comportamento dell’energia rende possibile accomunare leggi naturali che ora sono classificate come separate, quali la gravità, il magnetismo, al comportamento umano, la legge del Karma o il destino.

L’uso corretto dell’energia porta a un’interazione più armoniosa con gli altri e con il mondo ed è utile nell’insegnamento per formare la nuova mente, nell’arte manageriale per raggiungere risultati senza stress, in medicina per curare all’origine gli squilibri energetici.

L’intervista

Ho condiviso la lettura di questo saggio con Francesca Bigolin, alla quale ho posto alcune domande sulla tesi di Lampis e sul suo rapporto con l’energia, dato che la segue e la sperimenta quotidianamente nel suo lavoro come Energia Libera, in qualità di operatrice olistica specializzata, principalmente, ma non solo, in sciamanesimo e Reiki.

Dal libro di Lampis emerge che tutto è energia. C’è stata un’occasione in cui ti sei resa conto che effettivamente è così? 

Fin da piccola avevo domande alle quali nessuno rispondeva. Mi capitava di perdermi in sensazioni o suggestioni che riguardavano l’universo, mi capitava di sentirmi in perfetta beatitudine nella natura, di capire istintivamente gli animali.

Sentivo che tutto era connesso, me lo ricordo bene, e sapevo chiedere. E, quando chiedevo senza dubbio, ricevevo sempre!

Come quando ho inviato una delle dieci cartoline che mia cugina aveva pazientemente collezionato per vincere un CantaTu molto ambito da entrambe. E, inviando la cartolina, ero già dispiaciuta per lei perché sapevo che avrei ricevuto io, il premio… Intento 1 –  Calcolo delle probabilità 0!

Mi ricordo che a cavallo della mia bici giravo per il paese e mi fermavo a parlare con le persone che mi sembravano tristi e tutto si scioglieva. Questo è il senso di connessione che ho sempre avuto e che, fortunatamente, ho preservato nel tempo, anche se con qualche caduta. Tutta la parte scolarizzata della mia vita è stata dedicata allo studio di teorie, alla razionalità, ma non sono mai riuscita a farmi convincere del tutto che fosse solo materia. Neanche le teorie di psicologia e pedagogia mi hanno mai convinto del tutto. Mancava qualcosa.

Qualcosa di più grande perché, se è vero che con la nostra mente siamo ancora all’età delle caverne e che la mente e i pensieri definiscono la realtà, è altrettanto vero che tutto ciò è modificabile e me lo sono dimostrata più volte.

Di energia ho concretamente iniziato a interessarmi più tardi.

Ho incontrato persone, a cui sono sempre molto grata, che mi hanno iniziata all’uso delle energie, a partire dal pensiero positivo, l’oponopono, dalle energie delle pietre e degli angeli.

Oggi so, sento, vivo di occasioni in cui diventa molto chiaro che tutto è energia, che abbiamo una mente super-performante che possiamo mettere a servizio dei nostri intenti.

Per esempio, le nostre mani sono degli strumenti pazzeschi, il nostro corpo, fatto di energia, ha dei punti energetici che possiamo usare per rigenerarlo, il nostro corpo energetico può cambiare immediatamente lo stato vibrazionale con un sospiro profondo, una canzone, un albero abbracciato. 

Siamo degli esseri potenti e dotati della facoltà di scelta. Se solo ascoltassimo quelle domande che rimbombano dentro di noi e cercassimo le risposte sarebbe tutto davvero fluido e, con la nostra mente, non saremmo più ancora all’età delle caverne!

Davvero?

“Il presente modo di pensare dell’uomo scomparirà, così come sono scomparsi i dinosauri, perché è incompatibile con la nuova vibrazione del pianeta, perché non corrisponde a come funzionano le cose.

I nostri pensieri non sono causati da quanto ci accade ma quanto ci accade è causato dai nostri pensieri: non riflettere su questo è la causa della nostra insoddisfazione. Prima viene il benessere mentale, poi quello materiale. Siamo chiamati a prenderci la piena responsabilità della nostra vita, riacquisire il senso di meraviglia che avevamo da bambini.”

Questo passo del libro riassume bene il mio sentire di oggi: dobbiamo volerci bene, dobbiamo occuparci del nostro mondo interiore perché non viviamo più in un’epoca dove l’obiettivo era sopravvivere ma viviamo, seppur nell’agio, come se fosse sempre questione di vita o di morte. Nel mio percorso sciamanico mi hanno portata spesso a relazionarmi con la morte, a interrogarmi e, se ci pensiamo, questo grande tema cosi correlato con la vita nella nostra società è evitato il più possibile. Siamo intrappolati tra l’illusione di eternità e la paura di morire, perciò siamo manipolabili. E tutto questo perché non conosciamo la nostra vera natura, non la accettiamo.  Ho un’unica chanche come Francesca Bigolin di imparare quello che mi sono prefissata come anima. Ognuno è libero di indagare, farsi domande, a patto di uscire dall’immobilismo della mente.

In che modo l’uso cosciente delle energie ci può essere d’aiuto a tutti i livelli (fisico, mentale, spirituale)?

Sapere che siamo un sistema energetico in relazione ad altri sistemi e che il nostro corpo si carica prendendo energia dall’esterno ci permette di intuire come avvenga il processo di somatizzazione nel corpo di tutta quella energia che non lasciamo fluire. Preoccupazioni, ansie, paure si cristallizzano nel corpo. Comunichiamo con l’energia che emaniamo e diventare consapevoli ci dà il grande potere di scegliere, di autoanalisi, di guarigione.

vento e sole

Perciò, ogni piccolo disequilibrio, cosi come in natura, ci spinge a ricercare un nuovo equilibrio, e così via. Un movimento continuo, che possiamo subire oppure cavalcare, amplificando il nostro potere personale, co-creando situazioni di vita che sentiamo buone per noi, allineandoci con energie e frequenze benefiche.

In quest’epoca abbiamo moltissimi strumenti e molta conoscenza a disposizione, basta solo fermarsi un attimo e ascoltare la nostra vera voce interiore.

Energia libera. Il nome con cui operi per il benessere delle persone è molto connesso agli argomenti trattati nel saggio di Lampis. È anch’esso un segno dell’aver riconosciuto l’indomabilità dell’energia?

Una volta ho scritto su un pezzo di carta a grandi caratteri : Non si può prescindere dalla complessità.

Questa frase mi salva ogni volta che credo di poter controllare le cose, gli eventi. Energia Libera sono io nel qui e ora, quando le parole arrivano e non le decido io, quando una farfalla mi si posa sulla testa dopo un trattamento confermando che le vibrazioni dell’universo sono quelle di tutte le sue creature e che siamo tutti connessi, quando la mia mente razionale si spegne e arrivano le immagini, le sensazioni che portano un messaggio. Un grande maestro del passato ci insegna che “la vita è un gioco” (Pascal) ed è grazie alla volontà che noi ci mettiamo in gioco, corriamo il rischio, impariamo vivendo, dalle cose belle e da quelle meno belle.

E, siccome ciò che ci accade è causato dai nostri pensieri, ci puoi far fare un’esperienza pratica dell’uso consapevole dell’energia?

Credo che ancora a tutti capiti di arrabbiarsi; ecco, la prossima arrabbiatura sarà il banco di prova. Conosciamo la sensazione, la rabbia che ci riempie e ci fa girare la testa, tutto in salita. E, allora, usciamo, piedi nudi a terra, abbracciamo un albero o stendiamoci a terra. Sì, a costo di sembrare pazzi. Però, proviamo. Un respiro profondo e portiamo almeno per tre volte gli occhi verso l’alto sotto le palpebre. Con gli occhi chiusi l’attività elettrica cerebrale si attenua. Se l’attività razionale si definisce in onde beta questo semplice esercizio permette di rilasciare onde alfa che sono più lente. Poi continuiamo a rilassarci, a terra, respirando profondamente e si attiveranno le onde theta, uno stato mentale del cervello destro proprio anche dell’elevata concentrazione, dell’intuizione, della spiritualità, dell’assenza di emozionalità. In una parola: pace.

Provare per credere, e ricordiamo che la ripetizione è la più alta delle arti. Magari non ci riusciamo al primo tentativo, ma se vogliamo, possiamo.

Di cosa si occupano Energia Libera e Francesca Bigolin?

Nel tempo ho sperimentato su di me molte tecniche e quelle che mi sembravano più nelle mie corde le ho approfondite con moltissima formazione. Da un intensivo di sciamanesimo, ai corsi per operatori di attivazione psichica, pranoterapia, Reiki tradizionale giapponese. Ho imparato che questo mondo è un tutt’uno con la parte materiale della vita, così come convivono i due cervelli sinistro logico e destro poetico, siamo un insieme di materia ed energia. Resta, però, di straordinario che è tutto disponibile e che possiamo scegliere se e come utilizzare teorie e pratiche.

immagine energia libera

Rimane da decidere quando! La paura fa procrastinare, il coraggio fa agire con il cuore: un’antica questione studiata al liceo. Chi decide chi è pazzo? Siamo più pazzi a credere o a non credere? La mia scelta la sai.

Sono a servizio con quello che so, con quello che sono, per accompagnare le persone nel percorso di risveglio e consapevolezza, utilizzo il colloquio e il Reiki come diagnosi, come ascolto del campo energetico, come primo incontro di anime. Mi sono costruita una rete di professionisti di fiducia a cui mandare le persone per avere un’opportunità in più di trasmutare, posso sostenere chi ha bisogno di conoscersi meglio con il percorso di attivazione psichica e ricerca dei talenti, con delle meditazioni, visualizzazioni accompagnate dal suono del tamburo, ho molti alleati, mazzi di oracoli che mi sussurrano insieme alle mie guide messaggi di alta vibrazione, lavoro per la guarigione del cuore spezzato e con l’energia tocco degli angeli e dell’arcangelo Michele.

La prima cosa che una mente ben educata fa è giudicare, la prima cosa che un cuore ben educato fa è ascoltare.

Sperimenta, osa, partecipa a un cerchio e ascolta gli altri. Lo dobbiamo a noi stessi e alle nuove generazioni.

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